News

AICSNEXT MEETING DAY 2023

Crediter invitata a relazionare sul risultato conseguito in materia di recuperi fiscali nell’ambito delle procedure concorsuali.

Crediter scardina il dogma dell’ammissione al passivo

Ancora una volta, CREDITER, siede sul tavolo dei relatori e presenta in modo “rivoluzionario” le problematiche legate ai Recuperi Fiscali nell’ambito delle procedure concorsuali.

L’evento, che si è tenuto lo scorso 17 maggio, nella suggestiva cornice dell’Hotel Corte Valier a Lazise (Vr), affacciata sul Lago di Garda non ha mancato di destare grande interesse, coinvolgendo una platea più che qualificata composta dal Credit Management.

Indubbiamente poter salvare liquidità aziendali, ritenute perse per effetto di una normativa “storica” ha rappresentato una grande opportunità per quelle aziende che, a seguito di un evento negativo come una procedura concorsuale, non avevano presentato l’istanza di ammissione al passivo, rinunciando a priori al proprio diritto al rimborso dell’IVA.

Diritto che è stato salvato grazie all’interpello n. 181 presentato all’Agenzia delle Entrate.

“Abbiamo raggiunto un obiettivo che ci rende orgogliosi. Abbiamo scardinato un dogma in essere da oltre 20 anni – sottolinea l’avv. Pavanello, Ceo e Coordinatore del Centro Studi di Crediter – Per tutto questo periodo l’Agenzia delle Entrate ha sempre preteso l’ammissione al passivo di un credito, per consentire al contribuente di recuperare l’IVA, una rigida posizione che di fatto ha costituito un limite oggettivo per i creditori, costretti molte volte a rinunciare alle loro liquidità per questioni esclusivamente formali”.

Parlando di numeri, in Italia, l’IVA recuperabile nell’ambito delle procedure concorsuali, ammonta a circa 2 miliardi di euro e, secondo le statistiche analizzate dal Centro Studi Crediter, almeno il 20% viene scartato a causa della mancata ammissione. Esclusioni quantificate in circa 400 milioni di euro, soldi spettanti di diritto alle aziende, non più restituibili.

“L’unico modo per riuscirci – prosegue l’Avv. Pavanello -– era quello di far cambiare idea all’Agenzia delle Entrate. Abbiamo ricercato, con successo, le giuste argomentazioni tecniche nell’ambito delle fonti europee, trovando un valido supporto nella giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, e il 07.04.2022, giorno in cui l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata, è da considerarsi una data storica”.

Un’altra pietra miliare che Crediter ha aggiunto al suo palmares, ma il lavoro di studio non si ferma e con l’Agenzia delle Entrate c’è ancora un conto aperto. Ogni potenziale limite o problema legato alla recuperabilità dell’IVA, infatti, può costituire oggetto di approfondimento da parte del Centro Studi Crediter, ed è per questo che la collaborazione con le aziende rappresenta fonte di nuovi spunti e stimoli. Attualmente sul tavolo dei lavori i “riparti a 0”, una nuova sfida da cogliere ed un nuovo limite da abbattere.